Responsive image
Jaroslav Hasek

Il mio commercio di cani – Il mondo degli animali

Traduzione di: Blanka Jiraskova

Miraviglia / Lo Specchio Opaco
2008, pp. 136, 14x19 cm

ISBN: 9788889993057
€ 16,00
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 16,00
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

Una satira elegante e ridanciana, impegnata e feroce, determinante per capire fino in fondo la nostra commedia del vivere. Per resistere al potere garantito soprattutto dalla casta militare e dall’esercito che le fa corona non resta ad Hašek che la forza dell’ironia. In questa raccolta di racconti inediti si prende gioco del mondo e del prossimo, specialmente della borghesia spocchiosa e della nobiltà squattrinata, tanto da irritare ed offendere molti, che lo considerarono un irresponsabile mistificatore, un fannullone, un vagabondo dedito all’alcool, e nel migliore dei casi uno scocciatore impenitente. Il popolo però ne apprezza la vivacità d’ingegno, l’estrema franchezza e la capacità di smascherare i vizi e le alchimie dei potenti. È la satira oraziana del “castigat ridendo mores” e quella dalla quale trova alimento la tradizionale filosofia del vivere alla quale Hašek si ispira. Il sarcasmo si stempera in un umorismo schietto e la stupidità crudele si fa dabbenaggine, mentre il gretto egoismo diventa astuzia arraffona. È l’Hašek commerciante di cani che si rivela un genio dell’imbroglio e dell’improntitudine dove la chiave del successo sta nel vendere quello che non si ha; ma raggiunge livelli di notevole valore quando descrive intensi momenti comunicativi fra uomo e animale riportandoci al clima favolistico di Esopo, Fedro, Gadda. Quale il motivo del grande successo in circa cinquanta Paesi dell’opera di Hašek? Sicuramente il fascino di tutto ciò che è stravagante, inconsueto, fantasioso, fantastico e dissacrante.


Rassegna Stampa

Opifice.it_

Autore

Jaroslav Hasek

Jaroslav Hasek (Praga 1883 – Lipnice 1923), umorista e scrittore ceco, celebre per il romanzo antimilitarista Il buon soldato Sc’veik, tradotto in sessanta lingue, scrisse circa 1500 racconti brevi. Fu un vero maestro della satira : si burlò di tutto e di tutti, anche di se stesso. Interpretò l’istintiva ribellione della sua Boemia al potere imperiale Austro – Ungarico.